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Sabato 23 marzo 2024, alle ore 21.00, presso l'Abbazia San Benedetto di Seregno (via Stefano da Seregno 100), si terrà il classico "concerto in Abbazia" della rassegna quaresimale Portantes ramos olivarum a cui negli anni il Coro Città di Desio ha partecipato più volte. Quest'anno i protagonisti saranno il Corpo bandistico "Santa Cecilia" di Lissone-Bareggia, diretto da Massimiliano Martinelli, e il Coro Città di Desio diretto da Enrico Balestreri.
Dopo una versione per banda del Dies irae dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi (1813-1901; elaborazione di Jay Bocook) e Bogoroditze Devo (Ave Maria) per coro a cappella di Sergei Rachmaninov (1873-1943), si entrerà nel vivo con la Missa Katharina per insieme di fiati, percussioni, soprano solo e coro di Jacob De Haan (1959). Il Corpo Bandistico "Santa Cecilia" di Lissone-Bareggia, il Coro Città di Desio, il soprano Alessandra Urso, diretti dal maestro Massimiliano Martinelli, daranno voce all'interessante dialogo tra strumenti a fiato e voci.
Concerto in abbazia - Portantes ramos olivarum
Corpo bandistico Santa Cecilia di Lissone-Bareggia
Massimiliano Martinelli, direttore
Coro Città di Desio
Enrico Balestreri, maestro del coro
Alessandra Urso, soprano
Sabato 23 marzo, ore 21
Abbazia dei monaci benedettini di Monte Oliveto, via Stefano da Seregno 100 (Seregno)
Ingresso libero
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Giuseppe Verdi (1813-1901) |
Dies Irae dalla Messa da Requiem |
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Sergei Rachmaninov (1873-1943) |
Bogoroditze Devo (Ave Maria) |
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Jacob De Haan (1959) |
Missa Katharina |
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Guida all'ascolto
È luogo comune pensare che i grandi compositori di musica facciano parte ormai di una storia passata e che le composizioni di musica sacra non abbiano più ragion d’essere. La proposta musicale che ci apprestiamo a condividere vuole dimostrare che un confronto tra grandi della musica può ancora avere un senso in quanto il linguaggio musicale è portatore indiscusso di una espressività che solo la musica può dare aprendo gli orizzonti al mistero della fede.
La sequenza di Tommaso da Celano diventa espressione e impeto con la musica di Giuseppe Verdi che disegna colori e ritmi pronti ad esaltare il testo della sequenza latina per la Messa da Requiem. L’Ave Maria di Sergej Rackmaninov diventa preghiera e contemplazione di una donna predestinata ad essere la madre del Dio vivente. Il confronto è aperto e ricco di meraviglia con la Missa Katharina di Jacob de Hann, autore contemporaneo, prolifico di musiche che diventano meditazione e preghiera in un linguaggio moderno e affascinante.
L’orchestra di fiati, che accompagna e trasferisce il colore sulle parole dei testi cantati dal coro, è una sorpresa per molti: si tratta di una sorpresa che fa riflettere sulla contemporaneità del linguaggio musicale, sulla capacità di affascinare e di essere novità di grande prestigio.
