Ekaterina Dolgasheva, soprano
Sivlia Vavassori, mezzosoprano
Roberto Gelosa, tenore
Roberto Perfetti, basso
Coro Città di Desio
Solo d'Archi Ensemble
Enrico Balestreri, direttore
Sabato 21 Dicembre 2024
21:00
Desio (MB):
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
- Missa Brevis "Spatzen-Messe" K220 (1775)
- 1. Kyrie - coro - Allegro (Do maggiore)
- 2. Gloria - soli e coro - Allegro (Do maggiore)
- 3. Credo - soli e coro - Allegro (Do maggiore)
a) Et incarnatus est - soli e coro - Andante (Do minore)
b) Et resurrexit - soli e coro - Allegro (Do maggiore) - 4. Sanctus - coro - Andante (Do maggiore)
a) Pleni sunt coeli - coro - Allegro (Do maggiore) - 5. Benedictus - soli - Andante (Sol maggiore)
a) Osanna - coro - Allegro (Fa maggiore) - 6. Agnus Dei - soli e coro - Adagio (Do maggiore)
a) Dona nobis - coro - Allegro (Do maggiore) - Alma Dei Creatoris, Offertorio K277 (1777)
- Ave Verum Corpus K618 (1791)
- Vesperae Solennes De Confessore K339 (1780):
- Dixit Dominus (Salmo 110) Allegro vivace, Do maggiore, 3/4
- Confitebor tibi Domine (Salmo 111) Allegro, Mi bemolle maggiore, 4/4
- Beatus vir qui timet Dominum (Salmo 112) Allegro vivace, Sol maggiore, 3/4
- Laudate pueri Dominum (Salmo 113) Allegro, Re minore, 2/2
- Laudate Dominum omnes gentes (Salmo 117) Andante, Fa maggiore, 6/8
- Magnificat (Cantico per Vespri) Andante, Do maggiore, 4/4
— "Et exultavit..." Allegro, Do maggiore, 4/4

Guida all'ascolto
di Enrico Balestreri
A Hieronimus Colloredo, principe-arcivescovo di Salisburgo, si deve la Spatzen-Messe in Do maggiore (KV 220), la “messa dei passeri”, così definita per le onomatopeiche acciaccature dei violini del Sanctus. Si tratta di una Messa “breve” (Missa brevis) pensata per una liturgia che non doveva superare i tre quarti d’ora come richiedeva l’arcivescovo Colloredo per le messe destinate alle domeniche e alle chiese minori in alternativa alle messe solenni. La brevità non è sinonino di semplicità, tutt’altro, in quanto la sua capacità di sintesi porta il giovane Mozart a costruire un tessuto musicale di grande rigore nello stile classico dell’epoca, senza rinunciare ad un tessuto musicale strumentale ricco di sfumature e di sottolineature musicali contraddistinte dall’impiego delle trombe e dei tromboni in alternanza e contrapposizione con il coro e i solisti.
Gli anni Settanta furono per Mozart un periodo di formazione musicale: durante i suoi viaggi conobbe molti stili musicali ricevendo anche le prime commissioni. Il mottetto Alma Dei Creatoris (KV 277) fu scritto nel 1777: nonostante il nome Offertorio che fa pensare ad un testo liturgico, si tratta di un testo non liturgico, di nuova scrittura, come era in uso comune nel XVIII secolo. Questa composizione si concentra sul testo che onora la Madre di Dio con un linguaggio musicale profondamente espressivo, evidenziando la contrapposizione antifonale tra i soli e il coro.
L’Ave Verum Corpus (KV 618) è un breve mottetto per coro e strumenti (archi e organo) scritto da Mozart nell’estate del 1791 per le cerimonie celebrative del Corpus Domini, una delle pochissime composizioni sacre che Mozart abbia scritto negli ultimi anni di vita, insieme alla Messa KV 427 e al Requiem KV 626. Lo stile sacro dell’ultimo Mozart è ispirato alla sobrietà e ad una semplice comprensione. Questo mottetto si riallaccia alla tradizione italiana del mottetto polifonico con una disarmante semplicità espressiva, non priva comunque di grandi risorse compositive che hanno sempre incantato i fedeli e i credenti fin dalla prima edizione nel 1808.
Mozart era tornato nel gennaio 1779 a Salisburgo deluso dal lungo e avvilente viaggio a Mannheim e Parigi, in quanto non aveva trovato una prestigiosa collocazione al di fuori della città natale. Subito era stato riassunto da Colloredo con l’incarico di organista di corte, che gli imponeva di suonare nella cattedrale, a corte e nella cappella, di comporre quanto gli veniva richiesto e di istruire i fanciulli cantori. Nel contesto di tali incarichi nascono due importanti Messe: la Messa cosiddetta dell’Incoronazione (KV 317) e la Missa solemnis KV 337; e, come contraltare, due complete intonazioni dei Vespri: le Vesperae de Dominica KV 321 e le Vesperae Solemnes de Confessore (KV 339). Tutti questi lavori si ispirano ai medesimi precetti di stringatezza e cordialità espressiva imposti da Colloredo. Il ciclo dei Vespri aveva una collocazione liturgica e si basava su sei testi: cinque salmi più il testo del Magnificat che chiude l’opera. Incantevole risulta il Laudate Domino, il cui testo viene musicato come un’aria per soprano nel ritmo cullante di un tempo ternario. Il coro si contrappone ai solisti creando un contrasto timbrico e dinamico, che sottolinea il gusto fastoso ed elegante del linguaggio mozartiano.
Dettagli
Desio (MB), 21-12-2024 21:00
Evento organizzato da Coro Città di Desio APS. In collaborazione con: Solo d'Archi; Comunità Pastorale Santa Teresa di Gesù Bambino, Desio. Con il patrocinio e il contributo di: Fondazione della Comunità di Monza e Brianza - ente filantropico; Cori Lombardia; Comune di Desio
Enti coinvolti