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Giada Citton, soprano
Silvia Vavassori, mezzosoprano

Solo d'Archi Ensemble
Coro Città di Desio

Enrico Balestreri, direttore

 Samstag 30 Mai 2026
 21:00
Desio (MB):

Programma

  • Jean Sibelius (1865-1957)
    Andante Festivo 
  • Antonio Vivaldi (1678-1741)
    Concerto in La maggiore per archi R 158
    • Allegro molto
    • Andante
    • Allegro
  • Antonio Vivaldi (1678-1741)
    Gloria in Re Maggiore RV 589 per soli, coro e orchestra
    1. Gloria in excelsis Deo, allegro (Coro)
    2. Et in terra pax hominibus, andante (Coro)
    3. Laudamus te, allegro (Soprani I e II)
    4. Gratias agimus tibi, adagio (Coro)
    5. Propter magnam gloriam, allegro (Coro)
    6. Domine Deus, largo (Soprano)
    7. Domine Fili unigenite, allegro (Coro)
    8. Domine Deus, Agnus Dei, adagio (Contralto e Coro)
    9. Qui tollis peccata mundi, adagio (Coro)
    10. Qui sedes ad dexteram Patris, allegro (Contralto)
    11. Quoniam tu solus Sanctus, (allegro) (Coro)
    12. Cum Sancto Spiritu, allegro (Coro)

Locandina dell'evento

 

 

Guida all'ascolto

di Enrico Balestreri

Andante festivo di Jean Sibelius (1865-1957) è una composizione di un solo movimento originariamente scritta nel 1922 per quartetto d'archi. Nel 1938 il compositore rielaborò il brano per orchestra d'archi e timpani. Questo brano è costruito come un flusso regolare e continuo di frasi melodiche simili, che scorrono dentro e fuori l'una dall'altra. Sibelius era un violinista e sapeva come comporre per gli archi. Una "melodia ripetuta senza soluzione di continuità" è suonata dagli archi in una dichiarazione quasi religiosa, in un mondo che avrebbe conosciuto a breve la tragedia della seconda guerra mondiale. 

Il Concerto in La maggiore per archi e basso continuo, R. 158, di Antonio Vivaldi (1678-1741), ha un primo movimento (Allegro molto) dal ritmo molto vivace, che è reso ancora più mosso dal serrato dialogo che contrappone violini primi e secondi. L'Andante molto mostra un tono più severo della maggior parte dei corrispondenti movimenti lenti dei concerti solistici di Vivaldi, che si manifesta nella nobiltà della linea melodica e nel tessuto contrappuntistico. Spiritato, quasi danzante, ma anche contrappuntistico, l'Allegro finale, contrariamente alla norma, supera in lunghezza i due precedenti brevissimi movimenti.

Il Gloria in Re maggiore RV 589 per soli, coro e orchestra di Antonio Vivaldi (1678-1741) fu una delle prime composizioni vocali di musica sacra composte da Vivaldi tra il 1713 e il 1714. 
Questo Gloria è una composizione che va considerata come un capolavoro della musica sacra, è di una bellezza che va oltre ogni immaginazione: esuberante e pieno di carattere. Dimenticato per anni, fu riscoperto nel 1920 da Alfredo Casella, compositore e pianista appassionato della musica vivaldiana, che lo ripropose al pubblico nel 1939 a Siena durante “La Settimana di Vivaldi”. Il Gloria RV 589 di Vivaldi è diviso in dodici parti, tutte molto diverse tra loro sia per musicalità, tonalità, e organico strumentale. La composizione si apre con il Gloria in Excelsis Deo e si conclude con la fuga sulle parole Cum Sancto Spiritu. Tutte le parti solistiche sono affidate a voci femminili, visto che il destinatario della composizione era principalmente il Coro dell’orfanotrofio, e pare che le ragazze dell’istituto suonassero anche tutti gli strumenti dell’orchestra.

Dettagli

Desio (MB), 30.05.2026 21:00
Organizzato dal Coro Città di Desio in collaborazione con la Comunità Pastorale di Desio e il Comune di Desio, con il patrocinio e il contributo di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e di Cori Lombardia.

Enti coinvolti