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SUMMARY:M. Duruflé: Requiem op. 9
LOCATION:Desio
DESCRIPTION:Sabato 11 novembre alle 21.00, presso la Basilica dei SS. Siro e Materno in
  piazza Conciliazione a Desio, in occasione della commemorazione dei defunt
 i il Coro Città di Desio, in collaborazione con la Comunità Pastorale, orga
 nizza un concerto inserito nel progetto Proposte musicali per Desio che viv
 e l'arte, patrocinato dal Comune di Desio e da Fondazione Cariplo. Verrà pr
 oposto il Requiem op. 9 di Maurice Duruflé, capolavoro del Novecento france
 se, nella versione per coro e organo: per la prima volta il maestoso organo
  Tamburini farà risuonare le note del Requiem di Duruflé in Basilica: a Des
 io il Coro Città di Desio ha eseguito quest'opera straordinaria soltanto un
 'altra volta, nel 2015, presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo sull'orga
 no Mascioni.\nDopo aver inaugurato il 1° luglio di quest'anno l'importante 
 rassegna internazionale Rassegna organistica valsassinese a Barzio, il Coro
  ripropone questa imperdibile partitura in città. L'ingresso è libero e gra
 tuito.\nProgrammaScarica il programma di sala (images/manifesti_e_programmi
 /2023/2023-11-11_requiem-programma.pdf)\nM. Duruflé (1902-1986)Notre Père (
 1977)coro a cappellaM. Duruflé (1902-1986)Variazioni su Veni Creator Spirit
 us op. 4\n[Choral varié sur le Veni Creator op. 4] (Alternatim hymnus) (193
 0)organo solo (con intervento del coro per l'esecuzione del canto gregorian
 o)M. Duruflé (1902-1986)Requiem op. 9 (1947)\n\n - Introit\n - Kyrie\n - Do
 mine Jesu Christe\n - Sanctus\n - Pie Jesu\n - Agnus Dei\n - Lux Aeterna\n 
 - Libera me\n - In Paradisumcoro, soli e organo \nCoro Città di Desio (it/c
 hi-siamo/le-formazioni/coro-citta-di-desio)\nSilvia Vavassori (it/chi-siamo
 /direzione-artistica/maestri-collaboratori/silvia-vavassori), mezzosoprano\
 nCristian Chiggiato (it/chi-siamo/direzione-artistica/maestri-collaboratori
 /cristian-chiggiato), basso\nRiccardo Villani (index.php?option=com_content
 &amp;view=article&amp;id=76:riccardo-villani&amp;catid=40:collaboratori&amp
 ;lang=it-IT&amp;Itemid=157), organo\n Simone Stefanello, violoncello\nEnric
 o Balestreri (it/chi-siamo/direzione-artistica/direttore-artistico), dirett
 ore\nCommento al Requiem\na cura di Enrico BalestreriIl Novecento sacro fra
 ncese è caratterizzato da un linguaggio musicale di rarefazioni armoniche e
  timbriche che si rifanno alla modalità medievale. Duruflé con Choral varié
  sur le Veni Creator op. 4 (1930) evidenzia come l’organo, strumento musica
 le per i francesi determinante per la musica sacra, possa amalgamare il lin
 guaggio antico con la nuova sensibilità musicale del Novecento. Complessità
  compositiva ed esecutiva dei suoi lavori vanno in conflitto con la semplic
 ità disarmante dell’ultima opera pubblicata nel 1977: Padre nostro a 4 voci
 , dedicato a Marie-Madeleine Duruflé, sua moglie. Un mottetto di rara belle
 zza e di raffinata semplicità che sottolinea il gusto e l’eleganza di un pe
 nsiero che tocca l’anima.\nLa sua opera più famosa, il Requiem op. 9, dedic
 ato alla memoria del padre (1947, poi ripreso in versione orchestrale nel 1
 961) è un capolavoro di bellezza. Il recupero di temi gregoriani dona a tut
 ta l’opera coesione e una forza spirituale che si avverte sin dall’Introito
 . Duruflé utilizza il canto gregoriano per rileggerlo in una forma moderna,
  mensuralizzando e armonizzando ciò che in origine era la classica monodia 
 medievale. L’organo è strumento che accompagna e integra il canto con un li
 nguaggio etereo di rara fattura che ben si amalgama con il disegno armonico
  e melodico delle voci del coro. Il Kyrie è pensato come una rilettura dell
 a grande scuola polifonica rinascimentale in contrasto con il Domine Jesu C
 hriste dal colore scuro e con lo sfolgorante Libera eseguito dal coro con d
 inamiche decise e forti. Il Sanctus è un preludio, un’attesa al luminoso Ho
 sanna. Pagina sublime il Pie Jesu che ricorda atteggiamenti quasi impressio
 nisti. Così come l’Agnus Dei contemplativo e rasserenante confluisce nella 
 contemplazione del Lux aeterna, il brano successivo riprende la supplica os
 tinata del Libera me che precede il Dies illa sempre in fortissimo. Ma in c
 hiusura di questa opera si percepisce la serenità dell’ultimo brano, In Par
 adisum, che porta l’ascoltatore in una dimensione di estasi e di serenità, 
 originata dalle armonie al limite dell’atonalismo con i timbri dell’organo 
 vaghi e quasi indefiniti. Un vero capolavoro.\nEnrico Balestreri\nScopri di
  più sull'Organo Tamburini della Basilica di DesioIl nostro maestro Enrico 
 Balestreri e Stefano Ghezzi vi guidano alla scoperta dell'organo della nost
 ra Basilica in questo video su YouTube (https://youtu.be/71o4jEjDNuM?si=9TA
 w1c628Br4uJk6).\n\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>Sabato 11 novembre alle 21.00</strong>, presso la <strong>Basili
 ca dei SS. Siro e Materno</strong> in piazza Conciliazione a <strong>Desio<
 /strong>, in occasione della commemorazione dei defunti il Coro Città di De
 sio, in collaborazione con la Comunità Pastorale, organizza un concerto ins
 erito nel progetto <em>Proposte musicali per Desio che vive l'arte</em>, pa
 trocinato dal Comune di Desio e da Fondazione Cariplo. Verrà proposto il <e
 m>Requiem op. 9</em> di Maurice Duruflé, capolavoro del Novecento francese,
  nella versione per coro e organo: per la prima volta il maestoso organo Ta
 mburini farà risuonare le note del <em>Requiem</em> di Duruflé in Basilica:
  a Desio il Coro Città di Desio ha eseguito quest'opera straordinaria solta
 nto un'altra volta, nel 2015, presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo sul
 l'organo Mascioni.</p><p>Dopo aver inaugurato il 1° luglio di quest'anno l'
 importante rassegna internazionale <em>Rassegna organistica valsassinese</e
 m> a Barzio, il Coro ripropone questa imperdibile partitura in città. L'ing
 resso è libero e gratuito.</p><h3>Programma</h3><p style="text-align: cente
 r;"><a href="https://www.corocittadidesio.it/images/manifesti_e_programmi/2
 023/2023-11-11_requiem-programma.pdf" target="_blank" rel="noopener" class=
 "btn btn-primary btn-lg active" title="Scarica il programma di sala" role="
 button" aria-pressed="true">Scarica il programma di sala</a></p><table><tbo
 dy><tr><td>M. Duruflé (1902-1986)</td><td><em>Notre Père</em> (1977)</td><t
 d>coro a cappella</td></tr><tr><td>M. Duruflé (1902-1986)</td><td>Variazion
 i su <em>Veni Creator Spiritus</em> op. 4<br />[<em>Choral varié sur le Ven
 i Creator op. 4</em>] (Alternatim hymnus) (1930)</td><td>organo solo (con i
 ntervento del coro per l'esecuzione del canto gregoriano)</td></tr><tr><td>
 M. Duruflé (1902-1986)</td><td><em>Requiem</em> op. 9 (1947)<br /><ul><li>I
 ntroit</li><li>Kyrie</li><li>Domine Jesu Christe</li><li>Sanctus</li><li>Pi
 e Jesu</li><li>Agnus Dei</li><li>Lux Aeterna</li><li>Libera me</li><li>In P
 aradisum</li></ul></td><td>coro, soli e organo</td></tr></tbody></table><p>
 &nbsp;</p><p><a href="https://www.corocittadidesio.it/it/chi-siamo/le-forma
 zioni/coro-citta-di-desio" target="_blank" rel="noopener" title="Coro Città
  di Desio"><strong>Coro Città di Desio</strong></a></p><p><a href="https://
 www.corocittadidesio.it/it/chi-siamo/direzione-artistica/maestri-collaborat
 ori/silvia-vavassori" target="_blank" rel="noopener" title="Silvia Vavassor
 i"><strong>Silvia Vavassori</strong></a>, mezzosoprano<br /><a href="https:
 //www.corocittadidesio.it/it/chi-siamo/direzione-artistica/maestri-collabor
 atori/cristian-chiggiato" target="_blank" rel="noopener" title="Cristian Ch
 iggiato"><strong>Cristian Chiggiato</strong></a>, basso<br /><a href="https
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 p;id=76:riccardo-villani&amp;catid=40:collaboratori&amp;lang=it-IT&amp;Item
 id=157" target="_blank" title="Riccardo Villani"><strong>Riccardo Villani</
 strong></a>, organo<br /> <strong>Simone Stefanello</strong>, violoncello</
 p><p><a href="https://www.corocittadidesio.it/it/chi-siamo/direzione-artist
 ica/direttore-artistico" target="_blank" rel="noopener" title="Enrico Bales
 treri"><strong>Enrico Balestreri</strong></a>, direttore</p><h4>Commento al
  <em>Requiem</em><br />a cura di Enrico Balestreri</h4><p>Il Novecento sacr
 o francese è caratterizzato da un linguaggio musicale di rarefazioni armoni
 che e timbriche che si rifanno alla modalità medievale. Duruflé con <em>Cho
 ral varié sur le Veni Creator op. 4</em> (1930) evidenzia come l’organo, st
 rumento musicale per i francesi determinante per la musica sacra, possa ama
 lgamare il linguaggio antico con la nuova sensibilità musicale del Novecent
 o. Complessità compositiva ed esecutiva dei suoi lavori vanno in conflitto 
 con la semplicità disarmante dell’ultima opera pubblicata nel 1977: <em>Pad
 re nostro</em> a 4 voci, dedicato a Marie-Madeleine Duruflé, sua moglie. Un
  mottetto di rara bellezza e di raffinata semplicità che sottolinea il gust
 o e l’eleganza di un pensiero che tocca l’anima.<br />La sua opera più famo
 sa, il <em>Requiem op. 9</em>, dedicato alla memoria del padre (1947, poi r
 ipreso in versione orchestrale nel 1961) è un capolavoro di bellezza. Il re
 cupero di temi gregoriani dona a tutta l’opera coesione e una forza spiritu
 ale che si avverte sin dall’<em>Introito</em>. Duruflé utilizza il canto gr
 egoriano per rileggerlo in una forma moderna, mensuralizzando e armonizzand
 o ciò che in origine era la classica monodia medievale. L’organo è strument
 o che accompagna e integra il canto con un linguaggio etereo di rara fattur
 a che ben si amalgama con il disegno armonico e melodico delle voci del cor
 o. Il <em>Kyrie</em> è pensato come una rilettura della grande scuola polif
 onica rinascimentale in contrasto con il <em>Domine Jesu Christe</em> dal c
 olore scuro e con lo sfolgorante <em>Libera</em> eseguito dal coro con dina
 miche decise e forti. Il <em>Sanctus</em> è un preludio, un’attesa al lumin
 oso <em>Hosanna</em>. Pagina sublime il <em>Pie Jesu</em> che ricorda atteg
 giamenti quasi impressionisti. Così come <em>l’Agnus Dei</em> contemplativo
  e rasserenante confluisce nella contemplazione del <em>Lux aeterna</em>, i
 l brano successivo riprende la supplica ostinata del <em>Libera me</em> che
  precede il <em>Dies illa</em> sempre in fortissimo. Ma in chiusura di ques
 ta opera si percepisce la serenità dell’ultimo brano, <em>In Paradisum</em>
 , che porta l’ascoltatore in una dimensione di estasi e di serenità, origin
 ata dalle armonie al limite dell’atonalismo con i timbri dell’organo vaghi 
 e quasi indefiniti. Un vero capolavoro.</p><p><em>Enrico Balestreri</em></p
 ><h4>Scopri di più sull'Organo Tamburini della Basilica di Desio</h4><p>Il 
 nostro maestro Enrico Balestreri e Stefano Ghezzi vi guidano alla scoperta 
 dell'organo della nostra Basilica <a href="https://youtu.be/71o4jEjDNuM?si=
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 </a>.</p><p><img src="https://www.corocittadidesio.it/images/manifesti_e_pr
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